Intestino irritabile, colite spastica, colon irritabile, IBS … insomma, in tutti i modi con cui la sentiamo nominare è facile capire che si riferisce ad un disturbo che si presenta con molte variabili ed è per questo che viene definita SINDROME.

Come fare per riconoscerla?

Per riconoscerla bisogna individuarne i sintomi tipici o altrimenti definiti CRITERI DI ROMA.

I criteri di Roma sono dei criteri diagnostici internazionali, stabiliti da una commissione di esperti, e stabiliscono che si può parlare di SINDROME DA INTESTINO IRRITABILE (IBS) quando si presentano:

DOLORE O FASTIDI ADDOMINALI RICORRENTI PER ALMENO 3 GIORNI AL MESE NEGLI ULTIMI 3 MESI, ASSOCIATI A 2 O PIÙ DEI SEGUENTI CRITERI:

Se tutto ciò diventa cronico, se c’è una riduzione della qualità della vita, se si associa un percepito di debolezza ed affaticamento, può succedere che ai classici sintomi si aggiungano:

Cosa fare quindi se ti ritrovi nella descrizione di questi sintomi? 

Sicuramente non va sottovalutata la situazione e vanno attuati una serie di accorgimenti e trattamenti:

sindrome intestino irritabile

Quali sono le cure più innovative ed efficaci per la SINDROME DELL’INTESTINO IRRITABILE?

Esiste un nuovo modo di curare i sintomi dell’IBS ed è quello di PRENDERSI CURA DELLA MUCOSA INTESTINALE.

Questo perché la mucosa intestinale ha un importante ruolo di FILTRO SELETTIVO rispetto a quello che noi ingeriamo o che in qualche modo arriva all’intestino. La sua permeabilità deve essere una PERMEABILITÀ SELETTIVA, cioè deve far passare il buono (nutrienti, rimedi naturali, farmaci, …) e bloccare il cattivo (batteri, parassiti e tossine).

Stress, infezioni intestinali e un’alimentazione non equilibrata possono alterare questa permeabilità e aprire le porte ad una REAZIONE INFIAMMATORIA.

Quello che si è sempre fatto (e che si può ancora continuare a fare) è lavorare sulla sintomatologia di questa reazione infiammatoria con integratori e farmaci che spengano i sintomi.

Quello che invece di nuovo possiamo fare è ristabilire la corretta permeabilità selettiva intestinale, per beneficiare di un equilibrio più a lungo termine e far sì che i sintomi dell’IBS non compaiano con notevole frequenza.